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Cosa inserire nel tuo profilo Instagram per richiedere il bollino blu

Abbiamo visto in un articolo precedente quali sono gli enormi vantaggi, per il tuo profilo, di ottenere il cosiddetto badge blu di verifica.

Vediamo quindi in questo articolo che caratteristiche dovrà avere il tuo profilo Instagram per poter sottomettere la tua richiesta di validazione con fondate speranze di un esito positivo.

Osservare le regole che stiamo per vedere non fornisce di per se la garanzia di approvazione, ma di certo alza la probabilità di riuscita. E, non meno importante, si tratta di regole che comunque aiutano tantissimo a migliorare la qualità del profilo stesso. Quindi ad aumentare l’ingaggio e i follower stessi. Con significativi impatti sulla monetizzazione. Proviamo quindi a vederle nel dettaglio.

Il tuo profilo Instagram deve essere autentico

Innanzitutto, il tuo profilo deve essere autentico. Deve quindi rappresentare una persona fisica o una persona giuridica. Insomma, deve corrispondere esattamente alla tua persona o alla tua azienda.

Instagram non concederà mai il badge di verifica se si accorgerà che stai impersonando una celebrità o un’azienda di cui non sei il proprietario. E’ la prima domanda che si pongono quando esaminano la tua richiesta di autenticazione.

La tua presenza su Instagram deve essere unica

Non puoi pensare di verificare più di un singolo account per ogni persona o azienda. Avere uno o più account secondari è assolutamente consigliabile per mettersi al riparo da una serie di problemi, come lo shadow ban o il furto di identità.

Ma quando si tratta di richiedere il bollino blu di verifica, devi scegliere quale dei tuoi profili vuoi realmente far autenticare.

La buona notizia è che, se hai un’azienda intestata a tuo nome, puoi richiedere l’autenticazione sia del tuo profilo personale, se ne hai uno, che di quello della tua azienda. Ovviamente i due profili devono differenziarsi per presentazione e come contenuti.

Il primo dovrà concentrarsi su di te, come persona, ad esempio illustrando momenti salienti delle tue giornate. Il secondo si dovrà focalizzare sulla tua azienda, i tuoi prodotti, i tuoi servizi.

Il tuo profilo deve essere pubblico

Il profilo da approvare deve essere pubblico. Se la tua strategia su Instagram prevede un profilo privato, sei costretto a ripensarla.

Sicuramente la strategia di un profilo privato può essere vincente nel breve periodo e può costituire una strategia molto valida per far crescere rapidamente i follower al momento del lancio.

Ma nel medio e lungo periodo direi che è assolutamente sconsigliabile rimanere privati. Una volta che si è attratta la parte dei follower più curiosa, è il momento opportuno di aprire pubblicamente il profilo per far entrare tutti gli altri.

Instagram guarda sempre con sospetto ad un profilo privato, sospettando che possa nascondere attività promozionali illecite e condotte poco trasparenti.

Completa il tuo profilo in ogni sua parte

E’ di grande importanza che il tuo profilo sia completo in ogni sua parte. Questo aspetto ovviamente riveste un ruolo fondamentale in qualsiasi strategia di Marketing Instagram che si rispetti, e credo che tu l’abbia già opportunamente realizzata. In ogni caso, proviamo a fare un riepilogo.

Il tuo nome utente (o username) deve avere un senso o comunque un significato. Molto meglio se coincide esattamente con il tuo nome e cognome oppure, se preferisci, con il tuo nome d’arte. Bene ovviamente se coincide con il nome dell’azienda nel caso di persona fisica.

Da evitare assolutamente, invece, un nome che non consenta di risalire alla tua identità, a meno che tu non sia già famoso sotto quello specifico nome.

In modo analogo, eviterei di inserire numeri o caratteri strani all’interno del nome utente. Se trovi che il tuo nome e cognome è già stato usato da qualcuno, adotta la semplice strategia di aggiungere un underscore e la parola “online” oppure “real” oppure “true” e similari.

Per capirci attraverso un esempio, se il tuo “mariorossi” è già preso, opta per “mariorossireal” e non per “mariorossi51”.

La foto della bio deve essere di ottima qualità e deve essere perfettamente possibile riconoscerti. Evita foto di parti del corpo, così come campi lunghi dove ti si intravede appena. La migliore foto di bio possibile è un tuo primo piano, scattata possibilmente da un professionista.

Vedremo più avanti che la procedura di verifica richiede di inviare ad Instagram un documento di identità. A questo proposito considera fin da subito questo passaggio, facendo in modo che la fotografia del tuo documento di identità e quella della biografia raffigurino una persona evidentemente identica.

Nella nostra esperienza tantissime verifiche di validità falliscono proprio a causa di questa discrepanza. Conosciamo direttamente influencer anche di una certa fama che sfoggiano un look super curato nella foto di bio mentre sul documento di identità sono irriconoscibili privati cittadini.

Se avete documenti di identità incredibilmente obsoleti, con una foto di quando andavate alla scuola media, è venuto il momento di rifarli!

In modo analogo, quello che scrivete nel testo della bio ha un ruolo fondamentale per l’approvazione di Instagram. Deve essere un testo chiaro e pulito, con messaggi semplici e diretti e che, soprattutto, non violino mai le policy del social network.

Vale a dire, fate estrema attenzione al linguaggio ed ai termini che utilizzate. Instagram vede come fumo negli occhi i riferimenti al gioco d’azzardo, al trading online ed al mondo della sessualità e dell’erotismo. Se avete elementi del genere nella vostra bio, esaminate la possibilità di rimuoverli o rappresentare gli stessi concetti con parole diverse.

Per lo stesso motivo, controllate accuratamente il link che state abbinando alla bio. L’ossessione di Instagram è che possiate abusare della vostra popolarità presso di loro allo scopo di arricchire una terza parte.

Quindi tolleranza zero per link che promuovono altri social network. O per link di affiliazione.

La cosa migliore è fare link al vostro sito personale. E se non ne avete ancora uno, mi chiedo cosa state ancora aspettando.

Devi essere noto prima di chiedere il bollino blu

Ultima, ma non meno importante caratteristica che deve possedere il vostro profilo per ambire al bollino di validazione è che deve essere già stato notato. Conta sicuramente il numero di follower di cui disponete, ad esempio. Se vi trovate ancora a poche migliaia è inutile perfino provarci.

Dalla mia esperienza già un account con 10.000 follower può ambire ad un’approvazione di verifica. Specie se è ben strutturato e presenta una ottima qualità dei contenuti.

E sarà proprio la qualità dei contenuti, in ultima analisi, a far propendere il team di Instagram per il “si” o per il “no”. Quello di cui sono a caccia, chiaramente, sono i profili costruiti su attività bot.

Saranno quindi analizzati i vostri follower, dovranno tutti essere autentici (per la massima parte, ovviamente) e realmente coinvolti in quello che fate. Un alto livello di ingaggio, a livello di like e commenti, massimizzerà infinitamente la vostra possibilità di approvazione.

Soddisfatti questi principi, sarete pronti a sottomettere il vostro profilo ad Instagram. Come abbiamo visto, si tratta in tutti i casi di regole di ottimizzazione che aggiungono comunque valore alla vostra presenza online. E che, se correttamente messe in pratica, non solo vi faranno risultare formalmente corretti per ricevere il badge blu di verifica, ma faranno crescere il valore stesso del vostro profilo.

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Scritto da Lucia Garofano

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